AIA è un consorzio tra Enti Locali costituito con legge della regione Veneto n. 33 del 22.04.1977
Ne fanno parte i COMUNI di:
L’area interessata agli investimenti ha una superficie complessiva di 230 ettari e ricade nel territorio dei Comuni di ADRIA e LOREO.
L’impegno è quello di permettere:
- un riequilibrio del territorio
- uno sviluppo industriale
- l’incremento dell’occupazione
- la crescita sociale
Sono previsti incentivi fiscali per le attività industriali finalizzate alla realizzazione di programmi di investimenti, all’assunzione di nuovo personale, in un mix di opportunità di indubbio interesse e che non trova eguali nel nord Italia.
Le istituzioni sono impegnate in collaborazione con la Regione Veneto, la sua Finanziaria e con i principali soggetti del settore per diffondere strumenti finanziari, quali venture capital e private equity finalizzati agli investimenti imprenditoriali.
La collocazione geografica e la rete infrastrutturale esistente lo pongono al centro dei collegamenti, in particolare con le città di Venezia, Bologna, Verona, Padova e Ravenna.
È attraversato verticalmente da nord a sud, dall’autostrada A/1 che collega Venezia a Bologna ed i cui aeroporti possono essere raggiunti in meno di un’ora; il collegamento con Verona, sede del Quadrante Europa, è assicurato dalla superstrada Transpolesana.
Per favorire i collegamenti con il Corridoio Europeo, sono in fase di realizzazione la Romea Commerciale, lungo la dorsale adriatica che rappresenta l’alternativa all’autostrada A/1 nei collegamenti tra Venezia, in Nord-Est e Roma, l’autostrada Nogara Mare che lo collega con Mantova e Cremona e l’intersezione tra queste due opere sorgerà proprio nelle vicinanze, e inoltre l’autostrada Valdastico che collega Vicenza con la nostra provincia congiungendosi alla Transpolesana.
Trattandosi di un territorio attraversato dai due più grandi fiumi italiani, è attrezzato per integrare le varie modalità di trasporti gomma, acqua e rotaia, con l’Interporto di Rovigo che rappresenta un’opportunità per il sistema economico anche per i collegamenti attraverso via fluvio-marittima.
L’infrastrutturazione delle aste fluviali rende possibili i collegamenti con Mantova, Cremona e Milano.
È in fase di studio la realizzazione di una banchina dotata di strutture per il carico e scarico di merce da nave, sarà il punto di partenza o di arrivo di merci destinate a un mercato globale. La banchina servirà un bacino di utenza caratterizzato non solo dall’Interporto di Rovigo, ma anche dai porti di Venezia, Chioggia e Ravenna tramite il Terminal di Porto Levante.
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