Logistica e infrastrutture di trasporto

La collocazione geografica e la rete infrastrutturale esistente pongono l’AIA al centro dei collegamenti (gomma-ferro-navale) con le principali città del Nord-Est: Venezia, Bologna, Padova e Ravenna.

Qui di seguito verranno approfonditi nel dettaglio i vari collegamenti stradali, fluviali e ferroviari con il resto dell’Italia e con l’Europa in generale.

Collegamenti stradali

Strade principali del Polesine

I corridoi multimodali che interessano il Polesine sono il Corridoio I, che collega Berlino a Palermo passando per il nodo di Verona, e il Corridoio V, che si estende in direzione Ovest – Est da Lisbona a Kiev

Corridoio europeoL’attuale sistema viario del Polesine è principalmente rappresentato:

  • dall’Autostrada A 13 Bologna – Padova, che attraversa tutto il territorio in direzione Nord – Sud, con 3 caselli a Rovigo, Boara Pisani e Villa Marzana;
  • dalla SS 434 Transpolesana Verona – Rovigo, unica arteria stradale orientata in senso Est – Ovest, importantissima perchè facilita l’accesso al Corridoio V disposto lungo l’asse Lisbona – Kiev e al Corridoio I lungo l’asse Berlino – Palermo;
  • dalla SS 16 Adriatica Padova – Otranto, che passa per Rovigo e la collega con Ferrara verso Sud e Padova verso Nord;
  • dalla SS 309 Romea, storica direttrice per i collegamenti con il basso ferrarese e Ravenna in direzione Sud e con le province di Padova e Venezia verso Nord, rappresentando, con la E 55, l’alternativa all’”Autostrada del Sole”;
  • dalla SR Eridania, ex SP 6, che si estende in direzione Est – Ovest Partendo da Mantova e arrivando fino all’autostrada A13.

Collegamenti fluviali

Rete idrica fluvialeTrattandosi di un territorio attraversato dai due più grandi fiumi italiani, una delle più importanti e attuali modalità di trasporto è quella fluviale-marittima, che, attraverso l’idrovia navigabile che nasce a Porto Levante e risale lungo il Canalbianco, Tartaro, Fissero, rende possibile i collegamenti con l’Interporto di Rovigo e la città di Mantova, per entrare poi nel fiume Po tramite le conche di San Leone  e raggiungere il porto di Cremona.

L’oramai insostenibile congestionamento del traffico su gomma ha reso quasi obbligatoria la ricerca e l’incentivazione di vie alternative su ferro ovvero per via d’acqua, ove possibile, con evidenti ritorni in termini economici, ambientali e di sicurezza; a tal proposito basti pensare che un convoglio di chiatte di modeste dimensione può trasportare l’equivalente di circa 90 autotreni ovvero di circa 80 vagoni ferroviari, senza considerare l’enorme vantaggio, in termini di sicurezza, del trasferimento su idrovia del trasporto di merci pericolose.

Per tale motivo, per l’AIA, si sta adoperando per la realizzazione di una banchina dotata di strutture per il carico e scarico di merce da nave; essa sarà il punto di partenza o arrivo di merci destinate a un mercato globale.

La banchina servirà un bacino di utenza caratterizzato non solo dall’Interporto di Rovigo ma anche dai porti di Venezia, Chioggia e Ravenna tramite il terminal di Porto Levante.

Il Corridoio I “Berlino – Palermo” e il Corridoio V “Lisbona – Kiev” si correlanocon l’autostrada del mare costituita dal Corridoio Adriatico, il quale, per la sua ricchezza portuale e per il suo naturale sbocco nel Mediterraneo, offre al sistema trasportistico continentale la possibilità di collegamento con l’estremo oriente, attraverso il Canale di Suez, e con le Americhe, attraverso lo Stretto di Gibilterra.

Questa panoramica continentale consente di focalizzare immediatamente come l’idrovia costituita dal fiume Po e dal canale derivato Fissero – Tartaro – Canalbianco – Po di Levante, costituisca l’indispensabile anello di congiunzione tra le interne aree industriali continentali, ubicate lungo i citati corridoi I e V, ed il corridoio Adriatico.

Collegamenti ferroviari

Raccordo ferroviario AIA

I principali collegamenti ferroviari sono rappresentati dalla linea strategica Roma – Venezia, che consente il collegamento con due degli interporti più importanti del Nord Italia, vale a dire quelli di Padova e Bologna, i quali commercializzano a livello nazionale e internazionale, e l’asse Verona – Chioggia, in direzione Est – Ovest, che attraversa tutta la provincia di Rovigo, connettendo l’interporto di Verona, polo servente l’Europa continentale, con le principali aree produttive dislocate su tutto il territorio polesano.

L’AIA, in particolare, è attrezzata di un raccordo ferroviario per il carico-scarico della merce che si innesta sulla tratta Verona – Rovigo – Adria – Chioggia; in questo modo l’AIA si va a collegare in modo strategico con l’Interporto di Rovigo, l’Interporto di Verona e la nuova area industriale che verrà insediata a Porto Viro.

Nel sistema intermodale si inserisce anche il Quadrante Europa di Verona, dove giungono la maggior parte delle merci provenienti da Nord, obbligatoriamente via ferrovia, vista la rigida politica ambientalista attuata dall’Austria.

Prospettive future

A completamento del quadro infrastrutturale del territorio polesano finora descritto, vengono di seguito delineate le prospettive future:

  • il completamento dell’asse autostradale padano inferiore da Cremona al mare attraverso Mantova e Rovigo;
  • il prolungamento dell’autostrada A 31 Valdastico Piovene Rocchette – Vicenza con la realizzazione della Valdastico Sud, che consentirà l’innesto in Transpolesana SS 434 all’altezza di Badia Polesine e la realizzazione del prolungamento provinciale fino al raccordo con la strada “Eridania” in Comune di Ficarolo;
  • la realizzazione dell’autostrada Mestre – Orte – Civitavecchia che sostituirà nel tratto che si estende da Mestre fino a Ravenna la già progettata Romea Commerciale;
  • ulteriori integrazioni della rete viaria principale nei suoi collegamenti con la rete autostradale e con nodi di destinazione finale di traffico nel sistema balneare litoraneo dal Delta del Po a Bibione;
  • la realizzazione delle opere di connessione viaria atte alla risoluzione dei problemi conne con l’attraversamento dei centri urbani, come l’adeguamento della viabilità di Rovigo mediante la realizzazione del “passante nord” e del collegamento a sud -  ovest esternamente all’abitato, o come il collegamento della S.S. 16 Adriatica con l’Eridania a nord dell’agglomerato urbano di Santa Maria Maddalena;
  • la realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Adige tra le province di Rovigo e Padova, tra le località di Boara Polesine e Boara Pisani;
  • la nuova viabilità di connessione con la provincia di Padova, attraverso la costruzione di un nuovo ponte sull’Adige a San Martino di Venezze, verso Villadose, Gavello e Crespino con raccordo con la SP 33, e tra Villanova Marchesana e Berra, mediante un
    nuovo ponte sul Po;
  • la realizzazione di un nuovo ponte sul Po tra le Province di Rovigo e Ferrara, tra le località Santa Maria Maddalena e Pontelagoscuro;
  • il miglioramento qualitativo e organizzativo del servizio di trasporto ferroviario attraverso il potenziamento del corridoio Verona – Legnago – Rovigo – Adria – Chioggia e l’integrazione tra le linee Chioggia – Rovigo e Mestre – Adria;
  • la costruzione della tratta ferroviaria Adria-Codigoro, per collegare anche ad est i territori regionali del Veneto e dell’Emilia Romagna ed inserirli nel sistema di trasporto rapido di massa;
  • l’inserimento del Polesine nel complesso dell’area centrale veneta mediante il collegamento nel Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale dei nodi di Rovigo ed Adria.

Comments are closed.